Guida completa ai termini tecnici degli ETF
📚 Come usare il glossario: Clicca su un termine per espandere la spiegazione completa con esempi pratici. I termini sono ordinati per importanza e frequenza d'uso.
Il Total Expense Ratio (TER) rappresenta il costo annuo totale di gestione di un ETF, espresso in percentuale del patrimonio netto. Include commissioni di gestione, custodia, amministrazione e altri costi operativi. Un TER dello 0,20% significa che paghi 2€ all'anno per ogni 1.000€ investiti.
💡 Esempio pratico: ETF con TER 0,20% vs 0,50%: su 10.000€ investiti per 10 anni, la differenza di costo è circa 300€.
Categoria di investimento che raggruppa strumenti finanziari con caratteristiche simili. Le principali asset class sono: Azionario (azioni), Obbligazionario (obbligazioni), Commodity (materie prime), Bilanciato (mix azioni e obbligazioni), Alternativo (strategie complesse), Currency (valute), Monetario (liquidità ).
💡 Esempio pratico: Un ETF Azionario investe in azioni di società , un ETF Obbligazionario in obbligazioni.
Modalità con cui l'ETF replica l'indice di riferimento. Replica Fisica: l'ETF acquista realmente i titoli dell'indice. Replica Sintetica: l'ETF utilizza derivati (swap) per replicare la performance dell'indice senza acquistare direttamente i titoli.
💡 Esempio pratico: ETF MSCI World a replica fisica detiene azioni Apple, Microsoft, ecc. ETF sintetico usa contratti swap con una banca.
Modalità di gestione dei dividendi ricevuti. Capitalizzazione (Acc): i dividendi vengono reinvestiti automaticamente nell'ETF. Distribuzione (Dist): i dividendi vengono pagati periodicamente agli investitori (mensile, trimestrale, semestrale, annuale).
💡 Esempio pratico: ETF ad accumulazione: NAV cresce nel tempo. ETF a distribuzione: ricevi pagamenti periodici sul conto.
Criteri ambientali, sociali e di governance utilizzati per valutare la sostenibilità di un investimento. Environmental: impatto ambientale e cambiamento climatico. Social: diritti dei lavoratori e impatto sociale. Governance: etica aziendale e trasparenza.
💡 Esempio pratico: ETF ESG esclude aziende di tabacco, armi, con alto inquinamento o cattiva governance.
Regolamento UE sulla trasparenza degli investimenti sostenibili. Articolo 8: prodotti che promuovono caratteristiche ESG. Articolo 9: prodotti con obiettivo specifico di sostenibilità . Articolo 6: prodotti senza focus ESG.
💡 Esempio pratico: Art.8: ETF che esclude certi settori. Art.9: ETF che investe solo in energie rinnovabili.
Meccanismo che amplifica i rendimenti (positivi o negativi) dell'indice sottostante. Un ETF a leva 2x guadagna (o perde) il doppio rispetto all'indice. Un ETF short guadagna quando l'indice scende. ATTENZIONE: strumenti ad alto rischio, adatti solo a investitori esperti.
💡 Esempio pratico: Indice +1%: ETF 2x leva +2%. Indice -1%: ETF 2x leva -2%. ETF Short: Indice +1% → ETF -1%.
Protezione contro le fluttuazioni dei tassi di cambio. Un ETF "hedged" neutralizza il rischio cambio tra la valuta dell'investimento e la valuta dell'investitore. Utile per investimenti in dollari se si investe in euro.
💡 Esempio pratico: ETF S&P 500 hedged EUR: se il dollaro si svaluta, la copertura protegge il tuo investimento in euro.
Valutazione della difficoltà di comprensione dello strumento. Bassa: ETF standard azionari/obbligazionari. Alta: ETF con leva, short, sintetici o strategie complesse. Determina l'adeguatezza per investitori retail.
💡 Esempio pratico: ETF MSCI World: complessità bassa. ETF 3x leva inverso: complessità alta.
Valutazione della qualità e trasparenza delle informazioni fornite dall'emittente sul proprio sito web. Buono: informazioni complete e facilmente accessibili. Sufficiente: informazioni presenti ma limitate. Non sufficiente: informazioni carenti o difficili da reperire.
💡 Esempio pratico: Emittente con sito chiaro, KIID disponibile, composizione aggiornata = giudizio Buono.
Codice alfanumerico di 12 caratteri che identifica univocamente ogni strumento finanziario a livello internazionale. Formato: 2 lettere (paese) + 10 caratteri alfanumerici.
💡 Esempio pratico: IE00B4L5Y983 identifica iShares Core MSCI World UCITS ETF. IE = Irlanda.
Codice breve (3-5 caratteri) utilizzato per identificare rapidamente uno strumento finanziario su una borsa specifica. Più facile da ricordare rispetto all'ISIN.
💡 Esempio pratico: SWDA è il ticker di iShares Core MSCI World sulla Borsa Italiana.
Indice di riferimento che l'ETF si propone di replicare. Rappresenta il parametro di confronto per valutare la performance dell'ETF.
💡 Esempio pratico: MSCI World Index è il benchmark per ETF azionari globali paesi sviluppati.
Pratica in cui l'ETF presta i titoli in portafoglio a terzi (hedge fund, banche) in cambio di una commissione. Genera un rendimento extra ma comporta un rischio di controparte.
💡 Esempio pratico: ETF presta azioni Apple a hedge fund che vuole shortare: ETF guadagna 0,10-0,30% annuo.
Strategia in cui il gestore seleziona attivamente i titoli per cercare di battere il benchmark, a differenza degli ETF passivi che replicano l'indice. Costi generalmente più elevati.
💡 Esempio pratico: ETF attivo può sovrappesare settore tech se il gestore prevede sovraperformance.
Per gli ETF obbligazionari, misura la sensibilità del prezzo dell'ETF alle variazioni dei tassi di interesse. Duration 5 anni: se i tassi salgono dell'1%, il prezzo scende del 5% circa.
💡 Esempio pratico: ETF obbligazionario con duration 7 anni è più sensibile ai tassi rispetto a duration 2 anni.
Per ETF obbligazionari, indica l'orizzonte temporale delle obbligazioni in portafoglio. Breve termine: 0-3 anni. Medio termine: 3-7 anni. Lungo termine: 7+ anni.
💡 Esempio pratico: ETF governativi breve termine: più stabile. ETF lungo termine: più volatile ma rendimento potenzialmente più alto.
ETF che investe in un settore specifico dell'economia invece di diversificare su tutti i settori. Maggiore concentrazione = maggiore rischio.
💡 Esempio pratico: ETF Technology investe solo in aziende tech (Apple, Microsoft, NVIDIA, ecc.).
Strategia che seleziona azioni in base a fattori specifici dimostrati dalla ricerca accademica. Value: azioni sottovalutate. Growth: azioni in crescita. Quality: aziende di qualità . Momentum: azioni in trend positivo. Low Volatility: azioni meno volatili.
💡 Esempio pratico: ETF Value investe in azioni con P/E basso. ETF Momentum in azioni che hanno performato bene di recente.
ETF che investe in società che pagano dividendi elevati e costanti. Utile per generare reddito passivo. Spesso include utility, telco, real estate.
💡 Esempio pratico: ETF High Dividend Yield investe in società con dividendo >4% annuo.
Paesi in via di sviluppo con economie in rapida crescita ma maggiore volatilità . Include: Cina, India, Brasile, Messico, Sud Africa, Taiwan, Corea del Sud. Maggiore rischio = maggiore potenziale rendimento.
💡 Esempio pratico: ETF MSCI Emerging Markets investe in oltre 1.400 società di 24 paesi emergenti.
Materie prime: oro, argento, petrolio, gas, metalli industriali, prodotti agricoli. Investimento alternativo per diversificare e proteggersi dall'inflazione.
💡 Esempio pratico: ETF Oro segue il prezzo dell'oro. ETF Broad Commodity investe in un paniere di materie prime.
ETF che combina azioni e obbligazioni in proporzioni variabili per bilanciare rendimento e rischio. Esposizione azionaria: tipicamente 20-80%.
💡 Esempio pratico: ETF 60/40: 60% azioni + 40% obbligazioni = equilibrio tra crescita e stabilità .
ETF ad accumulazione: i dividendi e interessi ricevuti vengono automaticamente reinvestiti nell'ETF invece di essere distribuiti. Vantaggio: capitalizzazione composta, efficienza fiscale.
💡 Esempio pratico: ETF Acc: dividendi reinvestiti automaticamente, NAV cresce nel tempo.
Documento informativo standardizzato di 2-3 pagine che riassume caratteristiche, rischi e costi dell'ETF. Obbligatorio per tutti gli ETF UCITS.
💡 Esempio pratico: Prima di investire, leggi sempre il KIID per capire costi, rischi e obiettivi dell'ETF.
Normativa europea che regola i fondi di investimento per garantire protezione degli investitori. ETF UCITS: quotati in Europa, regole stringenti su diversificazione e liquidità .
💡 Esempio pratico: ETF UCITS: massimo 20% in un singolo titolo, massimo 10% in derivati, liquidità garantita.
Differenza tra la performance dell'ETF e quella del benchmark. Tracking error basso = ETF replica bene l'indice. Causato da costi, prestito titoli, metodologia di replica.
💡 Esempio pratico: Benchmark +10%, ETF +9,8% → Tracking error -0,2% (principalmente dovuto ai costi).
Facilità di comprare o vendere l'ETF senza impattare significativamente il prezzo. Alta liquidità : spread bid-ask ridotti, volumi elevati. Bassa liquidità : spread ampi, costi di negoziazione più alti.
💡 Esempio pratico: ETF MSCI World: altissima liquidità , spread 0,01-0,02%. ETF di nicchia: liquidità bassa, spread 0,5%+.
Questo glossario copre i termini fondamentali per comprendere gli ETF. Per approfondimenti specifici, consulta sempre il KIID (Key Investor Information Document) dell'ETF che ti interessa.
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